
Cameretta del latte. Solitudine e silenzio come territori inventivi
A volte, quando penso agli sfortunati che ho incontrato nella mia vita, mi pare che vivano circondati dalla loro specie.Notti insonni, Elizabeth Hardwick I always had a hunchI would crumble in the crunchYeah, maybe I’m the only one for meMaybe I’m the only one for me, Purple Mountains La linfa vitale della società è il…

Perché la letteratura ergodica esiste da prima della letteratura non ergodica
Se andiamo a sbirciare non solo i libri che vendono di più, ma anche quelli di chi aspira a pubblicare, ci troviamo di fronte a strutture e approcci narrativi tendenzialmente classici, come se nessuno, neppure in gioventù, sia in grado di discostarsi da un solco tracciato e sicuro. La cosa non è necessariamente un male,…

It’s funny because it’s true
«Date un evento tragico a una persona con senso dell’umorismo e vi farà cadere a terra dalle risate».

Ricognizione antropocenica della scrittura collettiva italiana negli anni Zero
«La risposta all’Antropocene non si risolve in qualsiasi forma di scrittura collettiva, bensì solo in quelle pratiche che la utilizzino come strumento per scardinare il paradigma antropocentrico. Sembra essere tracciata una direzione fertile, connotata da un afflato transmediale, da un continuo tentativo di contaminare generi e stili tradizionali, ma soprattutto dall’accettazione che è più che…

Viatico per la Zona Grigia
«La narrazione della vecchiaia non può prescindere dalla ridiscussione della nostra società come organismo vivente interconnesso. La vecchiaia è molteplice e merita narrazioni molteplici. Raccontarla significa liberare e reclamare la vulnerabilità come valore e il bisogno reciproco come qualità inerente alle nostre esistenze, elevando l’esperienza, la conoscenza e la memoria a patrimonio collettivo e non…




