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Il buco Marvin

Il buco: l’isola verticale

«Il messaggio che arriva nei primi venti minuti è quello che ci aspettiamo: se ognuno ingurgitasse quanto basta per la sopravvivenza il cibo sarebbe sufficiente per tutti. Ma così non è. Chi abita i primi livelli mangia a strafottere, chi sta nel mezzo se la cava, chi sta in fondo muore. La questione è: cosa ci sta dopo?»
brooklyn 99 marvin

Elogio a Brooklyn Nine-Nine. Se non l’avete vista, è il momento perfetto per cominciare.

«Sono entrata nel Novantanovesimo distretto anni fa, in un periodo grigio. Ci ho messo un po’ per ambientarmi, ma avevo bisogno di reimparare a ridere, e Brooklyn Nine-Nine mi ha ricordato come farlo».
i topi del cimitero

I Topi del Cimitero

«L’orrore di De’ Medici è la stessa natura umana, debole, viziosa, perennemente insoddisfatta e annoiata: niente di più del perfetto ritratto dell’uomo decadente».
notturno di gibilterra

Notturno di Gibilterra, o del sabotaggio

«Quello di Gennaro Serio è soprattutto un romanzo beffardo, di vendetta. La rappresaglia a cui assistiamo non è però quella che pensiamo di vedere, quella che, forse, si scioglie a poco a poco mentre le parole scorrono. Protagonista è la vendetta della letteratura contro i suoi stessi personaggi e contro lo scrittore sicuro di poterla controllare».
il dono oscuro

Il dono oscuro – Considera il buio ​

«È difficile per i vedenti comprendere cosa voglia dire buio totale. Possiamo provare a chiudere gli occhi, certo. Potete tentare anche voi ora, come ho fatto io svariate volte leggendo il libro. Allo stesso tempo, però, come me, potreste accorgervi di quanto questo lavoro sia inutile».
l'altro bambino

L’altro bambino: una fiaba spietata per ricordarci chi siamo

«Le ultime pagine del romanzo sono un dialogo ininterrotto, un brusio febbrile in un vortice di voci bambinesche, pellicce, denti e artigli che si contrappone a una scrittura fino a quel momento controllatissima, piena di metafore visionarie e freddure inaspettate».
idles band

IDLES: il punk nella gioia come atto di resistenza

«Se c’è una cosa che ha sempre distinto il punk è proprio questa violenza grezza che non chiede il permesso, diretta nel messaggio, senza sovrastrutture tecniche, priva di retorica, che ti arriva come un pugno allo stomaco dallo stomaco del cantante. Gli Idles, inarrestabili, non mentono, come il punk».
La lotteria shirley jackson

C’è sempre stata la Lotteria

«Nello sconcerto dei lettori del New Yorker, nella loro morbosa curiosità, forse si può ravvisare un’immedesimazione nelle parole dell’autrice, la scoperta di qualcosa lasciato sopito o nascosto nel giardino buio. Rileggere questo racconto, rivisitarlo attraverso tutti i media possibili, vuol dire cercare un significato per il ruolo di Tessie, tentare di pacificarsi con la violenza perpetrata».
Libro del sole

Tra il fulmine e il sole, le tempeste misteriche di Matteo Trevisani​

«Libro del Sole è il racconto di un’inchiesta amorosa, in cui la narrazione in prima persona di Eva apre a chi legge uno spiraglio sui suoi tentativi di ricongiungersi con Andrea. Quest’inseguimento, per un autore come Trevisani, può passare soltanto attraverso una richiesta che è insieme una supplica: “Insegnami”».
L'America allo Specchio

Watchmen – L’America allo Specchio

«Sul personaggio di Rorschach, e sulle similarità e differenze con Specchio, si gioca il senso della maschera e di buona parte della serie tv. Entrambi i personaggi si servono infatti della maschera con una doppia funzione: rivelare l'identità di chi si ha davanti e nascondere la propria».
Casa di foglie

Casa di Foglie: l’anarchitettura dell’incubo​

«La casa di Ash Tree Lane può funzionare come una gigantesca vasca di deprivazione sensoriale, in grado di rimuoverti dal mondo esterno. Questo potrebbe provocare un leggero senso di nausea, una perdita di equilibrio, come dopo un girotondo troppo lungo».
Dark Marvin

Dark, il paradosso è servito

«Sic mundus creatus est è il mantra che ci si abitua ad ascoltare, leggere e ripetere in progresso di tempo, «Così fu creato il mondo». In progresso di tempo? In verità no».
Ligotti Marvin

Le viscere di Ligotti

«Se nella letteratura gotica il male era rappresentato da figure nate nel folclore e nelle mitologie dei popoli come vampiri, ghul e fantasmi, e se in Lovecraft veniva invece costruito tramite un pantheon di creature grottesche ma ben definite, in Ligotti questa certezza di forma non l’abbiamo mai. Il male di Ligotti è meno esplicito, è discreto, striscia e si insinua nelle vite dei malcapitati».

It e la doppia memoria

«Una cosa del tipo: hai letto il romanzo, ti sei guardato entrambi i capitoli, ora trovaci un senso e, se non riesci, lascia perdere».