I tentacoli di Marvin

 Marvin nel liquido amniotico.

Marvin nasce a inizio 2019 dalla fertile corteccia cerebrale di Martina Piromalli, all’epoca dottoranda in linguistica, che pensa bene di mettere su qualcosa in grado di unire assieme gioco e letteratura.

Marvin apre gli occhi.
L’idea è molto semplice: estrarre a caso un personaggio, un luogo e una frase, metterli insieme e dare luce al molteplice, come solo la letteratura può fare. Si forma una raccolta di racconti brevi, articolata in due fasi: una prima di ideazione, una seconda di revisione.

Marvin si presenta al mondo.
Gli autori dialogano tra loro, si danno consigli e intervengono sulle scelte degli altri. Poi tornano alla propria scrivania, e lavorano alla seconda stesura, quella definitiva. Esce la prima edizione, ed è subito festa.

Marvin e genitore 1,2,3 e 4.
Iniziano a lusingare Martina Piromalli altre tre losche figure dell’ambiente letterario/umanista/universitario/editoriale romano: Flavio Natale, Laura Fantoni e Carlo Maria Fabrizi.

Marvin racconta.
L’apporto energetico è tale che a Marvin iniziano a fremere le chele, pronto a comparire ancora una volta davanti al grande pubblico. Esce in grande stile, con tanto di copertina griffata e illustrazioni per ogni racconto: è l’edizione 2.0

Marvin dice.
Marvin inizia pian piano a far parlare di sé. In redazione intanto prende forma la volontà di non circoscrivere più Marvin ai soli racconti. Marvin deve dire la sua, parlare di letteratura, cinema e musica.

Marvin è raggiungibile attraverso sedute spiritiche, viaggi nel tempo e alla casella di posta info@marvinrivista.it

Martina Piromalli

Laura Fantoni

Flavio Natale

Carlo Fabrizi