Romanzo con cocaina, o dell’impatto

«Se moltiplichiamo la massa del corpo chiamata Vadim Maslennikov per la velocità all’istante dell’impatto, intensificata dalla cocaina, a un tempo di decelerazione brevissimo, ne risulta una forza d’impatto devastante».

Una discesa nell’abisso di Roma

«La città dei vivi è una miscellanea di generi, tra cui il giallo, l’articolo di giornale, l’intervista e la biografia, fusi in un romanzo ibrido che avrebbe tutti i crismi per diventare un caso editoriale».

La memoria come antidoto al silenzio

«Con una scrittura godibilissima, sperimentale e poetica, così densa da divenire trama stessa, l’autrice delinea nel libro la propria dolorosa esperienza autobiografica, attraverso un gioco di luci e ombre che rende il racconto tridimensionale».

Le mele e il loro albero

«La scrittura di Poissant cattura, come una cinepresa, visuali dall’alto e primi piani, rumori di rane e di cicale. Sembra parte degli elementi, come osservasse tutto da una foglia, da un ramo, dall’increspatura dell’acqua del lago».

Il gusto di una delusione

«Una conversazione per Sansot è, prevedibilmente, una pratica senza finalità o agonismo, premurosa e affabile, guidata dal piacere, che ha l’effetto di legare armoniosamente i suoi partecipanti».

L’irrequietezza degli irraccontabili

«I racconti di Lemebel sono legati a lui quanto lo sono alla sua comunità: sono racconti politici anche se di politica non se ne sente, per fortuna, la puzza».

Il poeta è morto, il poeta canta

«Travestirsi da montagna, assumerne la voce, è operazione necessaria per chi si rende conto che tutto si sgretola, sempre, e che tutto si sta sgretolando anche ora, e domani forse più velocemente».