Questo non è un riassunto di Dark

«In Dark c’è una buona dose di sdegno, di quello sdegno coraggioso che nasce dalla profonda consapevolezza d’identità. Dice chiaramente di essere così com’è e che non cambierà.».

Rick and Morty stagione 4: un disco rotto che nessuno vuole cambiare

«La quarta stagione è il frutto del seme piantato nella terza. Archiviato il discorso di Beth e Jerry in alcune (anche brillanti) puntate nella scorsa stagione, sembra che gli autori sentano il bisogno fisiologico di dare sfogo alle loro idee più bizzarre lasciate chiuse in un cassetto, come se prima qualcosa glielo avesse impedito».

Da 5 Bloods – La guerra infinita

«Distruggendo completamente l’utopia di una perfetta coincidenza tra visibile e dicibile, il cinema del dissenso fonda lo spazio di un confronto nuovo, realmente libero e forse più efficace, riuscendo a schierarsi anche contro i “buoni propositi e le giuste cause”».

Space Force: come ti conquisto lo Spazio con un gruppo di imbranati

«Alcune gag sono ben costruite, sottili e, come già detto, con molti richiami all’attualità e quindi più godibili. C’è molto di più di The Office o Parks and Recreation in Space Force che non viceversa; è semplicemente un prodotto più inquadrato nella grande produzione comica americana».

Killing Eve: I’m not a very nice lady

«In Killing Eve nuotiamo a vista in acque inesplorate, perché le nostre eroine non sono né maddalene né madonne e non cercano perdono né grazia. A differenza dei loro predecessori la loro sete non è di potere, ma di conoscenza. Non vogliono essere buone o cattive, ma conoscere il bene e il male in sé e fuori da sé».

Normal People: “soltanto” una storia d’amore

«Questa faccenda che il tempo interiore non coincida con quello della vita ci sta stretta, è innegabile: non fa che ricordarci quanto siamo umani. Ancor più se consideriamo che questa non-coincidenza si verifica soprattutto nel caso di una storia d’amore».

The Vast of Night: fantascienza vintage

«Molto di quello che c’è da dire su quest’opera prima, in senso positivo e negativo, è che, al di là delle ingegnose soluzioni tecniche, The Vast of Night sembra davvero un bel film tv d’epoca, con tutta l’asciuttezza e l’equilibrio che li contraddistinguono».

The Eddy e la grammatica universale della musica

«Senza rispettare i canoni della narrazione seriale, lo show si prende i suoi spazi, dilata i tempi del racconto e dà libero sfogo ai ritmi della vita. C’è davvero poca gloria in The Eddy, così prodigo di difficoltà e ostacoli, così verosimile nel mostrarci i retroscena di ogni velleità artistica».

Da Adventure Time a The Midnight Gospel: la magia di Pendleton Ward

«Con questa serie Pendleton Ward riesce a fare ciò che aveva iniziato con Adventure Time: abbattere i classici stilemi narrativi, le unità di luogo e di tempo, per rendere l’idea che gli argomenti trattati siano di valenza universale, distaccati da qualsiasi legge umana».